Tra i lavoratori dipendenti cresce il numero dei papà che usufruisce del congedo parentale
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Tra i lavoratori dipendenti cresce il numero dei papà che usufruisce del congedo parentale

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Pubblicato il 9 Agosto 2017

Cresce il numero dei papà che usufruisce del congedo parentale. Nel 2015, ultimo dato statistico disponibile, sono stati 44.000, più del doppio rispetto al 2008 quando ne vennero registrati 19.586. A sostenerlo è una ricerca Uhy Italy, network che raggruppa società di consulenza del mondo del lavoro.

Complessivamente in Italia negli ultimi otto anni fra i lavoratori dipendenti sono stati oltre 240.000 i padri che hanno beneficiato del congedo parentale, contro quasi due milioni di donne. Un piccolo esercito composto soprattutto da genitori più maturi, due terzi dei quali con un’età fra 30 e 39 anni mentre un quarto del totale è ultraquarantenne. In diminuzione, invece, le coppie sotto i 30 anni, sono 1.954 nel 2015 rispetto a 34.601 del 2014.

Le regole sui congedi in Italia sono in evoluzione: dal 2013 è stato introdotto anche un congedo obbligatorio di paternità: inizialmente si trattava di un giorno, poi sono diventati due e dal 2018 saranno quattro.

Il nostro paese per ora è però ancora indietro in Europa nella spesa per congedi parentali, misurata, per ogni nato, in percentuale del prodotto interno lordo pro-capite. In Italia il contributo si ferma al 19%, rispetto al 29 in Gran Bretagna, 27 in Germania, 24 in Francia e 21 in Spagna. Fanalino di coda l’Irlanda con il 7%. In vetta Repubblica Ceca, Ungheria e Paesi Scandinavi con percentuali oltre il 50%.

La Danimarca assegna ai papà 2 settimane, 11 giorni la Francia, 15 la Spagna, 3 + 10 facoltativi il Belgio.