
L’incremento salariale nel triennio è pari a 64 euro e sarà diviso in tre tranches: giugno 2017 (24 euro); ottobre 2017 (20 euro); gennaio 2018 (20 euro). Gli aumenti retributivi tengono conto del ritardo del rinnovo, visto che il contratto era scaduto il 31 marzo 2016, e del peso della bilateralità nel sistema Confapi. Il contratto avrà vigenza fino a tutto giugno 2019.
Molto importanti le novità in tema di welfare: per la previdenza complementare, Fondapi, il contributo a carico dell’azienda sarà dell’1,70% a regime (dal 1° marzo 2019).
La contribuzione a carico delle aziende per la sanità integrativa aumenterà di 4 euro dal mese di ottobre del 2018, per un totale di 10 euro mensili.
Il rinnovo ha anche adeguato le normative di orario di lavoro, prevedendo la consultazione e un accordo con le Rsu in caso di ricorso alla flessibilità. Inoltre sono stati adeguati alle vigenti norme di legge gli istituti del part-time, dell’apprendistato e della formazione. Le patologie come la ludopatia, o l’alcolismo, sono state considerate come elementi di una situazione di malattia.
Resta il ‘diritto alle prestazioni della bilateralità’, e viene confermato l’impegno delle aziende ad aderire al sistema della responsabilità sociale di impresa.
Nei prossimi giorni saranno convocate le assemblee in tutti i luoghi di lavoro per l’approvazione del testo.