
“L’esperita procedura – precisa il documento sindacale – riguarda fino a un massimo di 125 licenziamenti e previdenze economiche a favore dei lavoratori licenziati. Si applicherà prioritariamente il criterio della non opposizione al licenziamento e in subordine i criteri di legge.
Due le novità contenute nel verbale: “l’accettazione dell’azienda ad interventi di trasformazione part-time con conseguente riduzione degli esuberi; il recepimento nel verbale di esperita procedura del documento sottoscritto con la Provincia di Brescia il lo scorso 5 giugno per l’attivazione di specifiche politiche attive finalizzate alla ricollocazione (con risorse dedicate dalla Provincia stessa) ammontanti a circa 250.000 euro. Tali risorse saranno finalizzate ad incentivare le assunzioni a tempo indeterminato del personale Invatec”.
“Con rammarico – conclude la nota Femca Cisl, Filctem Cgil, Uiltgec e Rsu – registriamo la perdita di posti di lavoro e riteniamo che il Governo debba prevedere specifiche normative riguardanti le delocalizzazioni, così come riaprire con determinazione la politica di sviluppo e la politica industriale nel nostro Paese senza disperdere le nostre eccellenze è una priorità non più rinviabile. Qualsiasi politica attiva destinata alle persone espulse dal ciclo produttivo non risolve certo il tema dell’occupazione, del rilancio industriale e tanto meno della dignità della persona legata al suo lavoro”.