
“Il tempo di riposo settimanale subirebbe così una riduzione da 45 a 24 ore – denunciano i rappresentanti dei lavoratori – estendendo il tempo di guida con un conseguente forte impatto sull’organizzazione del lavoro, sulle normative nazionali, sui tempi di vita e lavoro e sulla sicurezza stradale”.
“È necessario tenere alta l’attenzione sulle scelte della Unione Europea – concludono i sindacati – che invece di contrastare lavoro nero e concorrenza sleale sembrano voler normalizzare il dumping sociale“.