
Nella riunione che si è tenuta ieri al Ministero si è discusso di reindustrializzazione del sito al confine tra le province di Venezia e Treviso che il Gruppo bresciano ha annunciato di voler abbandonare (trasferendo la produzione in Lombardia), della erogazione della cassa integrazione guadagni straordinaria per i 92 lavoratori e dell’eventuale supporto ai lavoratori disponibili, volontariamente, al trasferimento o all’esodo.
Le parti proseguiranno l’esame di questi temi, sempre al Ministero, lunedì 22 maggio; un ulteriore appuntamento è già stato calendarizzato nel pomeriggio di martedì 30 maggio