Congresso Fim Cisl, prosegue il dibattito. Oggi focus sulle sfide dell’innovazione
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Congresso Fim Cisl, prosegue il dibattito. Oggi focus sulle sfide dell’innovazione

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Pubblicato il 24 Febbraio 2017

foto di gruppo per i delegati del congresso fim cisl brescia 2017Lavorare insieme per un mondo migliore. Alessandra Damiani, segretario provinciale della Fim Cisl, ha citato Vasco Rossi a chiusura della relazione che ieri mattina ha dato il via a Villa Fenaroli, a Rezzato, al congresso di categoria. Un intervento di largo respiro, condiviso in un lavoro di gruppo che è dato caratteristico – dice il segretario generale – della Fim bresciana.

Come contribuire ad un obiettivo tanto ambizioso Alessandra Damiani ha cercato di dirlo tracciando nel suo intervento un percorso preciso, facendo inevitabilmente riferimento alla crisi e alle sue cause, alle incrinature che fanno più complessa e faticosa la convivenza civile, ai timori di una innovazione tecnologica che cambia forme, tempo e strategie del lavoro, ma ribadendo con forza quello che deve e vuole essere il punto fermo dell’azione sindacale e che la Fim ha scelto come slogan congressuale: “Le persone valgono di più”. “Nelle aziende – spiega Damiani – prima che lavoratori, incontriamo uomini e donne che attraverso il proprio lavoro hanno la necessità di trovare un senso di sé, di riconoscimento sociale e individuale. Nessuna innovazione tecnologica sarà in grado di sostituire questa peculiarità”.

 

PROTAGONISMO E CONDIVISIONE
SCUOLA E FORMAZIONE CONTINUA

“Le trasformazioni tecnologiche e organizzative – ha aggiunto – creano già oggi necessità specifiche per le persone che vogliamo rappresentare. Protagonismo, condivisione e ascolto sono gli strumenti per tenere insieme e valorizzare funzioni diverse dentro i luoghi di lavoro e rendere le imprese pronte a rispondere alle richieste del mercato”.

Il ruolo della formazione continua è determinante in questa prospettiva, “strumento per mantenere l’occupazione nei luoghi di lavoro, capace di generare opportunità per rispondere ai cambiamenti sempre maggiori delle prestazioni lavorative richieste”.

Ma la formazione è anche il fondamento di risposte strutturali alla disoccupazione giovanile “L’alternanza scuola-lavoro, ora obbligatoria nel triennio, è occasione straordinaria per la creazione di esperienza. Oggi abbiamo a disposizione strumenti finanziati, come i contratti di solidarietà di tipo espansivo, che se coniugati con l’alternanza, possono essere uno dei percorsi per provare a costruire una risposta efficace all’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro”.

 

ABBIAMO BISOGNO DI VISIONI CONDIVISE

Innovazione, partecipazione, formazione, qualificazione professionale e opportunità lavorative per i giovani non sono questioni slegate. Appartengono ad una visione di azioni e di relazioni che interrogano sindacato e impresa.

“Molto spesso – ha osservato il segretario generale della Fim Cisl bresciana – quella che prevale è ancora la logica della contrapposizione di interessi. L’impresa è l’impresa, il sindacato è il sindacato. Ognuno ha chiaro il proprio ruolo. Ma non esistono imprese senza lavoratori, non esistono lavoratori senza imprese e non esiste sindacato senza lavoratori. Pensare a momenti di incontro, di confronto su ciò che è necessario fare per mantenere impresa e occupazione, sviluppare progetti, fare sinergia e sistema potrebbe aiutare tutti a non rimanere ingabbiati in una contrapposizione ormai anacronistica, ma a guardare oltre con prontezza e velocità. C’è bisogno di una classe imprenditoriale e sindacale che con coraggio esca da vecchie logiche novecentesche”.

 

UNA NUOVA MODALITÀ DI UNITÀ SINDACALE 

Nuove relazioni industriali, dunque, ma anche nuovi sguardi e nuove modalità di unità sindacale. “Il recente contratto nazionale di lavoro ricompone una divisione durata otto anni. C’è bisogno di dare spazio ad un pragmatismo generativo, senza che sia subordinato a ideologia o autoreferenzialità, che passi dal recupero di fiducia e trasparenza anche tra di noi, senza annullare le diversità e non condito da finto buonismo, che eviti i compromessi, ma capace di condivisione e rinnovamento. Temi come innovazione organizzativa, contrattazione aziendale e territoriale non possono essere gestiti con piattaforme che abbiano il sapore di un tempo passato, considerando antitetici gli interessi di lavoratori e imprese, condizionati da una visione puramente rivendicativa del nostro ruolo. Insieme proviamo a cogliere non solo la sfida del cambiamento, ma le opportunità che esso contiene”.

 

OGGI FOCUS SULL’INNOVAZIONE

Il congresso della Fim Cisl provinciale prosegue oggi con il dibattito dei delegati ed un approfondimento molto importante sui temi della innovazione tecnologica e organizzativa. Nel tardo pomeriggio inizieranno le operazioni di voto per il rinnovo del gruppo dirigente.