
L’impegno sindacale e sociale sono stati il segno distintivo della sua vita.
Operaia del lanificio Marzotto fin dal primo dopoguerra, quando la fabbrica occupava migliaia di persone ed era la più grande struttura industriale dell’intera Bassa Bresciana, Domenica era stata eletta nella commissione di fabbrica battendosi per migliori condizioni di lavoro, per un salario più giusto, perché a parità di lavoro ci fosse per la manodopera femminile parità di trattamento.
Insomma, una cislina determinata, sempre dalla parte giusta, quella dei più deboli. Aclista dal 1946, iscritta alla Cisl dalla prima ora, impegnata politicamente, è stata un esempio per tutti coloro che pensano il bene comune più importante del tornaconto personale.
Fabrizio Bosio, giovane assessore alla cultura del Comune di Manerbio, ha scritto sul suo blog a proposito di Domenica Brusinelli: “Ho imparato a conoscerne la semplicità, l’impegno e la determinazione. Era sempre presente alle iniziative importanti di Manerbio e ho avuto la grande fortuna di ricevere da lei consigli e suggerimenti che mi hanno aiutato a crescere. Mi ha raccontato tanto della sua vita: il lavoro al lanificio Marzotto, l’incontro con il re e con Pio XII, la sua iscrizione alle ACLI nel primo anno della loro nascita e il comizio di De Gasperi in piazza Vittoria. […] Il suo sostegno e le sue parole mi sono stati preziosi […]. Il ricordo del suo impegno sociale spero possa essere un’ispirazione costante al dono disinteressato del proprio tempo e di se stessi alla comunità“.