
E’ il racconto del viaggio del cantautore Francesco Guccini verso Auschwitz, a bordo del Treno della memoria organizzato l’anno scorso da Cgil, Cisl e Uil Lombardia, assieme al vescovo di Bologna Matteo Maria Zuppi e agli alunni della scuola media Salvo d’Acquisto di Gaggio Montano, in provincia di Bologna.
Il titolo del film è un verso della ormai famosissima “Auschwitz”, canzone composta dal cantautore modenese nel 1966. Grazie a questo brano tantissimi giovani di ieri e di oggi, hanno conosciuto l’orrore della Shoah.
Lunedì scorso il film è stato presentato in anteprima alla Camera dei Deputati, presenti i registi i registi Nene Grignaffini e Francesco Conversano, a presidente della Camera, Laura Boldrini, la presidente della Comunità ebraica di Roma, Ruth Dureghello, Raffaella Zuccari, insegnante dell’istituto “Salvo D’Acquisto” di Gaggio Montano, monsignor Zuppi, Walter Veltroni e Sami Modiano, sopravvissuto al campo di Auschwitz.
Il testo della canzone di Guccini
Son morto con altri cento, son morto ch’ ero bambino,
passato per il camino e adesso sono nel vento e adesso sono nel vento….
Ad Auschwitz c’era la neve, il fumo saliva lento
nel freddo giorno d’ inverno e adesso sono nel vento, adesso sono nel vento…
Ad Auschwitz tante persone, ma un solo grande silenzio:
è strano non riesco ancora a sorridere qui nel vento, a sorridere qui nel vento…
Io chiedo come può un uomo uccidere un suo fratello
eppure siamo a milioni in polvere qui nel vento, in polvere qui nel vento…
Ancora tuona il cannone, ancora non è contento
di sangue la belva umana e ancora ci porta il vento e ancora ci porta il vento…
Io chiedo quando sarà che l’ uomo potrà imparare
a vivere senza ammazzare e il vento si poserà e il vento si poserà…
Io chiedo quando sarà che l’ uomo potrà imparare
a vivere senza ammazzare e il vento si poserà e il vento si poserà e il vento si poserà…
