
Il settore occupa nel bresciano occupa complessivamente circa 2.000 lavoratori con alcune realtà medio grandi come la Wbfactory di Corzano, Nulli ad Iseo, Lorandi a Nuvolera e Minelli a Isorella.
Lo sciopero, che si aggiunge al blocco delle ore di straordinario e di flessibilità già in corso, avrà una manifestazione centrale a Milano dove ha sede Federlegno. “Sedici ore di sciopero in meno di due mesi – sottolineano i sindacati – sono la risposta a proposte irricevibili come le flessibilità degli orari di lavoro a gestione unilaterale delle imprese, l’aumento della precarietà, nessun incremento sulla sanità integrativa, lo smantellamento della contrattazione di secondo livello, aumenti salariali legati all’inflazione e corrisposti l’anno successivo”.
“Ci sono imprenditori che non condividono le posizioni assunte da Federlegno – conclusono Filca, Fillea e Feneal – e auspicano una chiusura in tempi brevi del contratto, ribadendo che uno dei punti controversi, quello delle flessibilità, sia oggetto di confronto con le Rsu, e condividendo che l’aumento salariale deve essere dignitoso, nella media degli aumenti previsti dai contratti simili già rinnovati. Un segnale importante che deve far riflettere Federlegno”.