
L’attività negoziale dei Pensionati bresciani – la contrattazione sociale è svolta unitariamente dalle tre sigle sindacali confederali – ha coinvolto più della metà dei Comuni (55,8%) e ha prodotto agevolazioni tributarie e tariffarie, sostegno al reddito e servizi per le persone non autosufficienti per una platea di 935.537 bresciani.
I dati sono stati illustrati questa mattina nel corso della sesta Fiera della Contrattazione della Cisl Lombardia. Complessivamente si può dire che la contrattazione sociale aumenta sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo.
Nel 2015 sono aumentati in maniera significativa anche gli accordi siglati con ambiti territoriali sovracomunali, incrementando la gestione associata delle funzioni amministrative e dei servizi e favorendo i processi di unione e fusione tra i Comuni.
Dall’analisi dei temi maggiormente affrontati (dalle agevolazioni e detrazioni fiscali agli interventi contro la povertà, dai contributi sull’affitto al rimborso dei ticket sanitari) emerge una strategia che mira al contenimento degli effetti negativi della crisi economico-finanziaria a carico dei cittadini ed in particolare delle fasce più deboli della popolazione.