
“Una gestione equilibrata degli organici – si legge in una nota del sindacato – significa qualità scolastica, continuità didattica e garanzia di un miglior funzionamento del servizio e operare con giustizia ed equità. Quest’anno mentre il rapporto medio alunno/insegnante in Lombardia è di 1 docente per 2,4 alunni, in Sicilia sarà 1 a 1 ed anche meno”. E mentre alla Lombardia si tagliano 227 docenti in organico e ne mancano altri 400 per l’avvio dei progetti formativi, in altre regioni quasi si raddoppiano i posti dell’organico di sostegno per rendere possibili le assegnazioni provvisorie.
“Si facilita lo spostamento di migliaia d’insegnanti al Sud i cui posti nell’organico di diritto, cioè di ruolo, sono già saturi e dove ci sono ancora da sistemare i perdenti posto – precisa la Cisl Scuola regionale – e contemporaneamente si sguarniscono gli organici del Nord rendendo impossibile il lavoro ai precari del Sud, inseriti nelle graduatorie, che troveranno chiuso ogni spazio”. A complicare la situazione arriva la notizia che il Ministero intende alzare del 25% la quota delle immissioni in ruolo tramite il concorso 2012, sempre per incrementare gli organici delle regioni meridionali – in particolare Calabria, Sicilia e Campania – danneggiando gravemente coloro che provengono dalle graduatorie ad esaurimento.
“Invitiamo i parlamentari e i consiglieri regionali ad attivarsi – conclude Cisl Scuola Lombardia – facendo tutte le pressioni necessarie perché venga ridotto il taglio ai posti in Lombardia”.
Anche questa difficile situazione sarà oggetto di analisi e di confronto tra dirigenti e delegati della Cisl Scuola nella Giornata nazionale delle Rsu e dei delegati sindacali programmata per mercoledì 7 settembre [clicca QUI per il programma di ciò che accadrà a Brescia].