
Il prossimo 28 giugno il Consiglio regionale voterà il testo della riforma e i sindacati sollecitano modifiche con diversi obiettivi:
- salvaguardare la funzione sociale dell’edilizia pubblica, costruita con i soldi dei lavoratori, per dare la casa e certezza del suo mantenimento a chi ne ha realmente bisogno;
- garantire le risorse da destinare al buon funzionamento del servizio, alla manutenzione degli alloggi e per aumentare l’offerta di case popolari;
- rendere sopportabili i canoni e le spese;
- migliorare la gestione pubblica degli alloggi e contrastare l’ingresso degli operatori privati;
- restituire ruolo ai Comuni nella gestione dell’offerta abitativa con un bando unico sempre aperto e procedure di assegnazione per emergenza.
Un nuovo presidio dei sindacati inquilini è in programma il giorno della votazione (clicca sul link per scaricare la locandina)