Europei di calcio al via, ma il sindacato chiede impegni per fermare Qatar 2022
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Europei di calcio al via, ma il sindacato chiede impegni per fermare Qatar 2022

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Pubblicato il 10 Giugno 2016

qatar 2022Fischio d’inizio a Parigi per il Campionato europeo di calcio. Così com’è avvenuto in occasione della finale di finale di Champions League a Milano del 28 maggio scorso, per il sindacato internazionale è l’occasione di richiamare l’attenzione sulle drammatiche condizioni di lavoro nei cantieri di Qatar 2022.

 

E’ una tragedia quella che si consuma nel ricchissimo emirato della penisola arabica al quale la Fifa ha assegnato i mondiali di calcio che seguiranno quelli in Russia del 2018.

DUE MORTI SUL LAVORO OGNI GIORNO

I cantieri per i mondiali di calcio del 2022 in Qatar contano un media di 2,5 morti al giorno. Ad oggi le vittime sul lavoro per questo appuntamento sono 1300. Oltre la metà delle morti sono per infarto e suicidio. Sono milioni gli operai che lavorano con orari e condizioni di vita inaccettabili, sottoposti alla legge della “kafala”, un meccanismo che li rende di fatto schiavi delle agenzie di intermediazione di manodopera. L’ultimo drammatico episodio registrato è un incendio scoppiato in un campo dove vivono i migranti impiegati nei cantieri del complesso turistico di Salwa, che comprende un grande resort dell’Hilton: 12 i lavoratori che hanno perso la vita.

LA DENUNCIA DELLA CONFEDERAZIONE SINDACALE INTERNAZIONALE

La manodopera che lavora direttamente o indirettamente per Qatar 2022 è costretta a vivere in “contesti spaventosi, sovraffollati e in condizioni igieniche che definire critiche è un eufemismo” denuncia Sharan Burrow, segretario generale della Confederazione sindacale internazionale: “fornelli di fortuna e installazioni elettriche difettose o ancora bombole del gas mal collocate e tenute in condizioni pericolose, mettono ogni giorno a rischio la vita di questi lavoratori, in aggiunta alle condizioni terribili in cui sono costretti generalmente a lavorare”. Tutti aspetti rispetto ai quali “imprese di costruzione e marchi globali come l’Hilton, non possono sottrarsi alle proprie responsabilità”.

DAL QATAR SOLO PROMESSE, NESSUN PASSO CONCRETO

L’Oil, l’organizzazione internazionale del lavoro, ha messo ‘sotto avviso’ il paese per il mancato rispetto delle normative internazionali sul diritto al lavoro dignitoso, a un salario decente e al rispetto dei diritti di associazione e libertà sindacale. Anche la nuova dirigenza Fifa ha intimato al Qatar di fare passi concreti in questa direzione, ma nulla di quanto promesso nelle ultime settimane è stato realizzato.

#REDCARDFORFIFA

Il sindacato internazionale dei lavoratori edili, la Bwi (al quale aderiscono Filca Cisl, Fillea Cgil e Feneal Uil), rilancia dunque la campagna #RedCardForFifa per porre fine a questa tragedia.