
“Chiediamo – si legge nel volantino della protesta (che prevede anche un presidio davanti alla sede di Milano di A2A) – la tutela dei salari mortificati dalle aziende, il mantenimento del contratto unico di settore, una maggiore qualità del servizio a vantaggio dei cittadini-utenti a tariffe possibili, un miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza di lavoro (gravate oggi da turni e modalità di raccolta dei rifiuti ottocentesche), di evitare la frantumazione del ciclo dei rifiuti contrastando la logica delle gare al massimo ribasso e la mortificazione dei lavoratori delle aziende in appalto”.