Scioperano gli addetti della raccolta rifiuti, per il contratto e le tutele
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Scioperano gli addetti della raccolta rifiuti, per il contratto e le tutele

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Pubblicato il 29 Maggio 2016

1404977-porta_a_porta-2-2Lunedì 30 maggio i quasi 100.000 lavoratori delle aziende pubbliche di igiene ambientale italiane (raccolta e smaltimento dei rifiuti, pulizie stradali) si fermeranno per uno sciopero di 24 ore. “Da due anni e mezzo – spiegano Fp Cgil, Fit Cisl, UilTrasporti e Fiadel – chiediamo il rinnovo del contratto nazionale di lavoro, rinnovo che diventa impossibile per via delle pretese di Utilitalia, che vuole cancellare il comparto, il contratto, il sindacato e i diritti dei lavoratori in generale. Il suo obiettivo infatti è dare il settore in appalto alle false cooperative sociali”.

Chiediamo –  si legge nel volantino della protesta (che prevede anche un presidio davanti alla sede di Milano di A2A) – la tutela dei salari mortificati dalle aziende, il mantenimento del contratto unico di settore, una maggiore qualità del servizio a vantaggio dei cittadini-utenti a tariffe possibili, un miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza di lavoro (gravate oggi da turni e modalità di raccolta dei rifiuti ottocentesche), di evitare la frantumazione del ciclo dei rifiuti contrastando la logica delle gare al massimo ribasso e la mortificazione dei lavoratori delle aziende in appalto”.