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Italcementi, c’è un ipotesi di accordo per la gestione della mobilità
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Italcementi, c’è un ipotesi di accordo per la gestione della mobilità

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Pubblicato il 20 Maggio 2016

la cementeria italcementi di rezzato-mazzano (bs)

Una buona ipotesi di accordo. Filca Cisl giudica in maniera positiva la conclusione della lunga e difficile trattativa sul piano sociale per la gestione della procedura di mobilità di quasi 700 lavoratori Italcementi a seguito della riorganizzazione del gruppo dopo l’ingresso nella proprietà del gruppo tedesco Heidelberg Cement. Il grosso degli esuberi (450) è concentrato negli stabilimenti e nel centro di ricerca Italcementi di Bergamo, molti altri (250) sono distribuiti nei vari siti produttivi del gruppo che complessivamente dà lavoro a 2.300 persone.
Nel bresciano Italcementi ha un importante polo produttivo a Rezzato-Mazzano con 120 lavoratori.

L’INTESA
Il budget messo ai disposizione per sostenere il piano che all’inizio della trattativa ammontava a 24 milioni di euro, nell’ipotesi di accordo è stato portato a 35milioni. Sono previste diverse “doti” che ciascun lavoratore potrà usare per riqualificarsi e trovare nuova ricollocazione in altre aziende:

Sarà il singolo lavoratore a scegliere se aderire o meno al Piano. Dovrà comunicare la propria decisione entro il 31 agosto. Nel caso non sia interessato a partecipare alle fasi articolate del Piano, si vedrà liquidare tutte le 4 doti in un’unica soluzione (ammontare totale medio di circa 85mila euro)

ASSEMBLEE
Lunedì 23 maggio si svolgeranno le assemblee per illustrare i dettagli dell’intesa.

IL GOVERNO FACCIA LA SUA PARTE
Ora spetta al Governo incalzare Heidelberg per la riduzione del numero degli esuberi dichiarati dall’azienda – sottolineano le organizzazioni sindacali – insieme all’impegno di prolungare il periodo coperto dagli ammortizzatori sociali.