
L’occasione è stata la cerimonia avvenuta come ogni anno l’11 aprile nell’anniversario di quel tragico episodio. Erano presenti i sindaci di Edolo, Corteno Golgi, Temù e Piancogno, i rappresentati delle associazioni partigiane e numerosi cittadini. In tutti gli interventi è stata sottolineata l’infinita gratitudine che dobbiamo a tantissimi ragazzi come Gregorio Canti, Vitale Ghiroldi, Vittorio Negri, Giovanni Scilini e Giovanni Venturini che hanno sacrificato la loro vita per la liberazione del nostro Paese dal nazifascismo.
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“Essere qui oggi – ha concluso Ezio Gulberti – è anche un modo per esprimere la nostra indignazione e il nostro sdegno per quanto avviene nei regimi autoritari: il ricordo dei cinque martiri di Edolo si unisce così al ricordo di coloro che ancora oggi vengono torturati e fatti scomparire in tante parti del mondo“.