7 novembre a Genova – Prima tappa della campagna CISL IL PATTO CHE UNISCE. LAVORO, SALARI, WELFARE PER LO SVILUPPO

Rottura nelle trattative per il contratto dei lavoratori della grande distribuzione
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Rottura nelle trattative per il contratto dei lavoratori della grande distribuzione

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Pubblicato il 15 Aprile 2016

commercio-intesa-sul-nuovo-contrattoaumento-di-85-euro-e-misure-anti-crisi_7e231da6-d7b9-11e4-a84f-c718a6251d96_998_397_big_story_detailLe trattative per la definizione del primo contratto collettivo nazionale per i lavoratori delle aziende aderenti a Federdistribuzione si sono bruscamente interrotte. “Le ragioni della rottura – scrivono i sindacati del commercio in un comunicato – sono da ricondurre alle inaccettabili condizioni poste da Federdistribuzione”.

E’ emersa palese la volontà della controparte di modificare in peggio le norme contrattuali sul mercato del lavoro, l’orario di lavoro e la bilateralità, con particolare riferimento ai sistemi di welfare (assistenza e previdenza integrative).

Sul piano salariale Federconsumatori si è detta disposta a concedere aumenti salariali dimezzati rispetto ai contratti applicati ai dipendenti delle altre aziende del commercio, ossia alla stragrande maggioranza delle lavoratrici e dei lavoratori del settore.

Tutto ciò dimostra – continuano le organizzazioni di rappresentanza dei lavoratori – che a 28 mesi dall’inizio dei negoziati la sbandierata volontà di Federdistribuzione di realizzare un’intesa è priva di fondamento: vuole solo imporre un diktat inaccettabile attraverso cui realizzare un evidente vantaggio competitivo a danno dei propri dipendenti“.

Per tutte queste ragioni Fisascat Cisl, Filcams Cgil e Uiltucs hanno proclamato uno sciopero nazionale per l’intera giornata del 28 maggio 2016 ed ulteriori otto ore di sciopero da gestire a livello territoriale.