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Il “Barometro” Cisl per misurare benessere e disagio delle famiglie
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Il “Barometro” Cisl per misurare benessere e disagio delle famiglie

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Pubblicato il 30 Marzo 2016

imageIl benessere delle famiglie è ancora lontano dai livelli pre crisi del 2007 e per quanto riguarda la sfera del lavoro la ripresa del 2015 c’è stata ma è ancora insufficiente e va rafforzata. A fotografare la situazione è il nuovo bollettino statistico-economico sul benessere e sul disagio delle famiglie realizzato dalla Cisl nazionale e lanciato oggi con la testata “Il Barometro”.

“E’ uno strumento – ha detto il segretario generale Annamaria Furlan presentandolo oggi alla stampa – che offre un quadro complessivo ed affidabile dei fenomeni socioeconomici a più rapida evoluzione che costituiscono una parte importante anche se non esclusiva del benessere delle famiglie e del Paese. Sarà un’analisi puntuale ed un riferimento per valutare in maniera sistemica e trasparente l’azione della politica economica.

Sono quattro le aree tematiche su cui è stato calcolato l’indice complessivo di benessere: attività economica, lavoro, istruzione, redditi e pressione fiscale. Fatto 100 il valore del Barometro complessivo al 2007, il livello è caduto fino a 95,8 nel 2013; una tiepida ripresa ha invertito la tendenza nell’ultimo biennio e al terzo trimestre 2015 il valore dell’indicatore complessivo si colloca a 98,1.

Guardando invece il solo indicatore dell’attività economica, emerge che il Pil procapite è caduto da circa 7.300 euro a trimestre nel 2007 a poco più di 6.600 nel corso del 2015. Quanto al lavoro, la caduta dei dati qualitativi e quantitativi nel periodo della crisi è stata grave: sebbene nel corso del 2015 l’occupazione sia cresciuta in maniera significativa (secondo i dati Istat 299 mila occupati in più a gennaio 2016 rispetto allo stesso mese dell’anno precedente) ed è aumentato il numero dei dipendenti a tempo indeterminato, il cammino è ancora lungo. Anche il tasso di disoccupazione è un pò più leggero rispetto a 12 mesi fa, ma siamo ancora molto lontano dai livelli precedenti la crisi.

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