
L’azienda affronta ormai da tempo un calo strutturale della produzione che lo scorso anno è stato tamponato con quasi 9 mesi di cassa integrazione, ammortizzatore sociale ancora operativo fino al 17 aprile per i 161 dipendenti.
Alla luce della situazione la Fim Cisl ritiene che il ricorso al contratto di solidarietà sia lo strumento migliore per tutelare i lavoratori.