
Nei giorni scorsi, infatti, la Caffaro ha ufficializzato la decisione di recedere, con un anno d’anticipo dal contratto d’affitto relativo agli immobili dove l’attività viene svolta; questo ha fatto scattare un nuovo allarme, non solo occupazionale che coinvolge 55 dipendenti, ma anche per quanto riguarda l’aspetto ambientale visto il ruolo svolto dall’azienda nel controllo della falda.