
Il provvedimento è ingiusto e sbagliato – spiegano le organizzazioni sindacali – perché non apporterà alcun beneficio al sistema e comporterà invece la perdita di centinaia di posti di lavoro, e quindi di professionalità, e un conseguente calo della qualità delle opere e della manutenzione autostradale, a discapito della collettività.
Per Filca, Fillea e Feneal le manutenzioni, la progettazione e i servizi devono rimanere al di là delle quote stabilite per gli affidamenti in house, perché la norma, se non sarà modificata a seguito dei prossimi passaggi nelle commissioni parlamentari, costituirà una falsa liberalizzazione di mercato in quanto raggiunge l’unico obiettivo della precarizzazione dei rapporti di lavoro e della bassa qualità.
Nella giornata di sciopero è prevista anche una manifestazione nazionale a Roma con l’obiettivo di ottenere un incontro con il ministro Graziano Delrio: durante tutto il corso dell’iter legislativo – denunciano i sindacati – abbiamo cercato, invano, un confronto per chiarire i risvolti problematici del provvedimento: “ci sono migliaia di famiglie che aspettano una risposta e vogliono certezze per il futuro, le istituzioni hanno il dovere politico e sociale di rispondere e intervenire, e soprattutto di evitare ulteriori sacrifici inutili e dolorosi”.