Sulle pensioni di reversibilità (76mila in provincia) i sindacati vogliono chiarezza
TORNA INDIETRO

Sulle pensioni di reversibilità (76mila in provincia) i sindacati vogliono chiarezza

< 1 min per leggere questo articolo

Pubblicato il 18 Febbraio 2016

il-segretario-della-fnp-cisl-brescia-alfonso-rossiniNon toccate la reversibilità”. Bresciaoggi ha raccolto le reazioni dei sindacati dei Pensionati Cgil Cisl Uil sulle voci che vorrebbero il Governo intenzionato a rivedere i criteri di erogazione della pensione di reversibilità in base all’ISEE, l’indicatore della situazione economica del coniuge che dovrebbe goderne.

 

Quante pensioni di reversibilità a Brescia?

L’articolo fornisce anche un dato numerico preciso di questo assegno previdenziale: nel bresciano i trattamenti di reversibilità sono 76mila su 207mila pensioni totali, con un importo medio mensile di 626 euro (691 se si considerano i soli lavoratori dipendenti). Il dato comune che emerge dalle interviste che il giornale ha fatto nelle tre sedi sindacali è la necessità di fare chiarezza: troppe voci, troppi “si dice”, troppi verbi al condizionale.

Rossini (Fnp Cisl): Non sono pensioni assistenziali
ma soldi versati dai lavoratori

Per quel che si è riusciti a sapere con certezza – ha dichiarato Alfonso Rossini, segretario generale della Fnp Cisl provinciale – “emerge un’amara contraddizione: per trovare risorse destinate a un progetto nobile, il contrasto alla povertà, si attaccano i più deboli, si decurtano le pensioni a chi ne ha bisogno, le donne anziane soprattutto. Sul piano del diritto appare difficile sostenere che si vogliono evitare sprechi assistenziali, visto che le pensioni di reversibilità non sono trattamenti assistenziali ma soldi versati da chi ha lavorato”.