
Purtroppo siamo invece in balia di contrapposizioni che banalizzano e “di una economia infettata dal virus dell’impazienza rapace che condiziona i comportamenti dei soggetti sociali e politici: si scambiano gli slogan per ragionamenti, il disimpegno per indignazione, l’affarismo per economia. Tutti si prodigano ad indicare cosa devono fare gli altri. Ma questo è il tempo in cui ognuno deve prima di tutto farsi carico delle proprie responsabilità”.
“Rompiamo il circolo vizioso di chi pensa di legittimarsi indicando continuamente le colpe degli altri” conclude il segretario della Cisl di Brescia, per fare del 2016 un anno di opportunità: “credo possa diventarlo se ognuno, avendo la consapevolezza delle difficoltà esistenti, cercherà ogni giorno di affrontarle a viso aperto, senza abbattersi per gli inevitabili insuccessi e senza esaltarsi quando riuscirà costruire risposte efficaci”.