Case popolari, la protesta sindacale ottiene dalla Regione l’impegno al confronto
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Case popolari, la protesta sindacale ottiene dalla Regione l’impegno al confronto

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Pubblicato il 2 Dicembre 2015

23366050301_53e0b3762c_oInquilini, lavoratori, pensionati (con una rappresentanza anche della Cisl bresciana) hanno partecipato ieri pomeriggio alla manifestazione contro il progetto di legge regionale sulle case popolari, promossa da Cgil, Cisl, Uil Lombardia e dai sindacati degli inquilini Sunia, Sicet, Uniat, Unione inquilini e Conia.
Si tratta di un provvedimento – è stato ribadito nel corso del presidio – che non risolve i problemi e stravolge le finalità sociali e di servizio, scaricando i costi sull’utenza e sui Comuni. Il provvedimento, infatti, esclude dalle case popolari le famiglie povere, e trasferisce ai Servizi Sociali dei Comuni compiti e spese di assistenza.

Per le organizzazioni sindacali è necessario che Giunta e Consiglio, “visto che l’iter approvativo del progetto di legge ha rallentato il passo, ascoltino con più attenzione le istanze degli inquilini e le proposte sindacali, modificando e aggiustando il testo del provvedimento, perché sulla riforma dell’edilizia pubblica non si può più sbagliare!”.

Nel corso della manifestazione una delegazione sindacale ha incontrato l’assessore regionale alla Casa, Fabrizio Sala, al quale sono state illustrate le ragioni della protesta sollecitandolo modifiche nel segno di una maggiore efficacia ed equità sociale. L’assessore ha dato la propria disponibilità a proseguire il confronto e ad ascoltare le ragioni del sindacato nel corso dell’iter di approvazione.