Edilizia al giro di boa? Bocchio (Filca Cisl): negli ultimi mesi la crisi s’è fermata
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Edilizia al giro di boa? Bocchio (Filca Cisl): negli ultimi mesi la crisi s’è fermata

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Pubblicato il 29 Novembre 2015

l'articolo pubblicato nelle pagine bresciane del corriere della seraLa chiusura dei seminari tecnici di Eseb (Ente sistema edilizia bresciana) è stata l’occasione scelta dalle pagine bresciane del Corriere della Sera per una intervista a Roberto Bocchio, segretario generale della Filca Cisl e vicepresidente dell’ente di formazione, sullo stato di salute del settore.“Con tutte le cautele del caso – ha osservato il sindacalista – registriamo un arresto nell’emorragia dell’edilizia bresciana”.

INFORTUNI – Scrive il Corriere: “Ad agosto le imprese bresciane che ancora reggevano alla crisi del settore erano arrivate a quota 2.154 con 9.750 muratori al lavoro. Estremamente positivo anche il dato sugli infortuni. Fino ad oggi, a Brescia, il settore delle costruzioni non ha infatti registrato casi di infortuni mortali, ma purtroppo –ha aggiunto Bocchio – i muratori bresciani muoiono ancora in trasferta spostandosi per poter lavorare”.

CONCORRENZA – Sul tema del seminario, dedicato alla concorrenza sleale rappresentata nel settore da imprese e lavoro irregolari (sui 4.405 cantieri aperti da giugno 2015 a oggi in provincia di Brescia i controlli hanno stabilito che in 1.137 non erano presenti imprese regolari), il segretario della Filca di Brescia ha rimarcato la necessità di aumentare i controlli da parte di tutti gli attori della filiera: dall’Inps all’Inail, dall’Asl alla Direzione territoriale del lavoro, dai Comuni ai grandi committenti. “Lentamente – ha detto il sindacalista – ma stiamo andando avanti in quel percorso coinvolgendo nell’accordo anche altri soggetti”.

controlli nei cantieri ediliIRREGOLARITÀ – Se della crisi si sa quasi tutto – si legge nell’articolo – di irregolarità, infiltrazioni mafiose o del mancato rispetto delle regole poco o nulla si conosce se non gli effetti disastrosi sul comparto. Una zona grigia che crea concorrenza sleale mettendo fuori mercato le aziende corrette e lavoratori con salari, diritti e sicurezza considerati come optional. Per questo, ad inizio gennaio, il Collegio costruttori e le tre sigle sindacali degli edili hanno deciso di unire le forze firmando un protocollo che aveva un obiettivo chiaro e condiviso: valorizzare le aziende oneste perché solo un’impresa in regola è in grado di dare un lavoro regolare. La recente approvazione della riforma degli appalti va sicuramente nel senso giusto: “Una normativa finalizzata a contrastare quelle pratiche illegali che sono il presupposto della concorrenza sleale che si crea tra le imprese” ha ricordato Roberto Bocchio.