Nel secondo trimestre dell’anno il ricorso alla cassa integrazione nel bresciano è diminuito del 29,6%. Anche il dato sugli ammortizzatori sociali si aggiunge agli indicatori che confermano una svolta rispetto alla crisi economica degli ultimi anni.
Significativo il calo in edilizia (- 59,8%) che lascia sperare l’arrivo della tanto attesa inversione di tendenza in uno dei settori più duramente colpiti dalla crisi.
Diminuisce la cassa integrazione anche nelle aziende bresciane della chimica e dell’energia (- 63,3%) e in quelle meccaniche (- 27,6%)
DIMEZZATE LE RICHIESTE PER LA CASSA STRAORDINARIA
Il dettaglio delle richieste registrate nella nostra provincia tra aprile e giugno rispetto al primo trimestre 2015, evidenzia un -16,7% per la cassa integrazione ordinaria e il dimezzamento (-50,5%) per quella straordinaria.
CASSA IN DEROGA, UN CASO A PARTE
A crescere nel bresciano, e di tanto (da 162 a 792mila ore), è la cassa integrazione in deroga “il cui dato però – spiegano gli uffici della Cisl regionale che monitorano l’andamento del mercato del lavoro – sta perdendo ormai ogni reale significatività, dipendendo dai ritardi e dalla intermittenza dei trasferimenti delle risorse ministeriali ed essendo uno strumento in via di superamento con il passaggio delle tutele ai fondi bilaterali di solidarietà.
clicca QUI per la tabella dettagliata sui dati nel bresciano
MENO MARCATO IL CALO SU SCALA REGIONALE
A livello regionale le ore totali autorizzate diminuiscono del 15,8% con un calo molto sensibile del ricorso alla cassa straordinaria: – 34,7%. Complessivamente in Lombardia sono in rialzo la cassa ordinaria (+ 6,5%) e quella in deroga (+ 97,5%).
QUI la tabella di raffronto tra le province
NEL CONFRONTO SEMESTRALE, – 42%
Il confronto tra il primo semestre del 2014 e quello di quest’anno registra una riduzione complessiva del 42% nel ricorso alla cassa integrazione.
