
Dopo l’approvazione del documento i sindacati hanno inviato una lettera ai Parlamentari Europei eletti in Italia con cui esprimono la loro “insoddisfazione” per l’intesa raggiunta.
“Il Ttip, come tutti i trattati di nuova generazione – scrivono i sindacati – deve essere l’occasione per promuovere sviluppo e crescita sostenibili, affermare e innalzare la qualità dei diritti dei lavoratori, proteggere e rafforzare gli standard ambientali e garantire la più alta qualità e fruibilità dei servizi pubblici fondamentali”.
L’inadeguatezza del compromesso sul Isds sta nel fatto “che i due sistemi economici coinvolti sono già così amalgamati da non necessitare di alcun meccanismo privato di risoluzione delle dispute commerciali per promuovere ulteriori ambiti di convergenza. Consideriamo solidi e garantisti i sistemi giudiziari che, in ambito europeo e statunitense, già offrono la più alta qualità di protezione per investitori e cittadini”.
Per queste ragioni i sindacati, in coordinamento con la Confederazione Europea dei Sindacati e con la Federazione Americana del Lavoro, continueranno la loro iniziativa di mobilitazione e di pressione sulle istituzioni europee e sul Governo italiano.