Caffaro, sciopero a oltranza. I segretari di Cgil Cisl Uil in assemblea con i lavoratori
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Caffaro, sciopero a oltranza. I segretari di Cgil Cisl Uil in assemblea con i lavoratori

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Pubblicato il 29 Maggio 2015

Sciopero a oltranza alla Caffaro di Brescia. I lavoratori torneranno in fabbrica solo dopo il ritiro dei tre licenziamenti annunciati giovedì. La ha deciso l’assemblea che si è tenuta nel tardo pomeriggio di ieri davanti ai cancelli del sito di via Milano, alla quale hanno partecipato non solo i segretari di categoria (Beppe Marchi per la Femca Cisl, Ugo Cherubini della Filctem Cgil e Laura Marini per la Uiltec) ma anche i segretari provinciali delle tre organizzazioni sindacali confederali, a sottolineare la gravità di una decisione aziendale che neanche è stata motivata.

IL TENTATIVO DI BYPASSARE IL SINDACATO
I lavoratori diserteranno anche l’incontro convocato dalla proprietà per sabato pomeriggio, altro strappo alla prassi delle relazioni sindacali nel tentativo di scavalcare i rappresentanti dei lavoratori.

PREOCCUPAZIONE ANCHE DA PARTE DEL SINDACO
Della situazione si era parlato anche in Palazzo Loggia, poco prima dell’assemblea in via Milano, in un incontro programmato da tempo con il Sindaco per discutere del futuro del sito produttivo, partita complessa legata anche al presidio ambientale garantito oggi dall’attività della fabbrica.

LICENZIAMENTI PER FARE PRESSIONE SULLE ISTITUZIONI?
La proprietà aveva manifestato poche settimane fa l’intenzione di proseguire con la produzione anche per il 2016 ma puntando ad ottenere uno sconto sui costi delle forniture energetiche. “Ma il futuro dei lavoratori non può essere lo strumento per esercitare pressioni sulle istituzioni”, hanno affermato con forza i rappresentanti sindacali. L’assemblea si è chiusa con l’impegno delle confederazioni a coinvolgere l’Associazione Industriale Bresciana nella soluzione del problema apertosi alla Caffaro.