
Se a marzo l’attesa media era di 28,3 mesi, ad aprile si è passati a 49,1 mesi ad aprile. Considerando solo il settore privato l’attesa è di 31,6 mesi.
Complessivamente sono in attesa di rinnovo 38 contratti relativi a circa 5,4 milioni di dipendenti; sul totale, 15 contratti da rinnovare riguardano quasi 3 milioni di dipendenti della pubblica amministrazione, dove da sei anni il Governo ha imposto il blocco della contrattazione.
La quota dei dipendenti in attesa di rinnovo è del 41,8% nel totale dell’economia, il 24,8% nel privato.
Per quanto riguarda le retribuzioni contrattuali orarie, l’ISTAT registra ad aprile un aumentano dello 0,2% rispetto a marzo 2015, e dell’1,2% nei confronti di aprile 2014. La variazione è nulla per il pubblico impiego, (sempre a causa del blocco dei contratti della pubblica amministrazione), mentre per il settore privato c’è una crescita tendenziale dell’1,6%. Gli aumenti maggiori sono per i settori energia e petroli (3,0%), gomma, plastica e lavorazione minerali non metalliferi (2,8%) e metalmeccanico (2,7%).