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#bastamortisullavoro. Caschi gialli per ricordare i 38 morti registrati da inizio anno
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#bastamortisullavoro. Caschi gialli per ricordare i 38 morti registrati da inizio anno

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Pubblicato il 28 Aprile 2015

28-aprile-caschiNei cantieri italiani dall’inizio dell’anno sono morte 38 persone, una ogni 3 giorni. A Brescia in questi primi mesi del 2015 sono state 5 le vittime di infortuni mortali sul lavoro: il più giovane aveva solo 21 anni, il più anziano 61.

Le cifre sono state ricordate questa mattina dai sindacati delle costruzioni in occasione della “Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro“. A Roma, in piazza Venezia, Filca Cisl, Feneal Uil e Fillea Cgil hanno sistemato per terra 38 caschi gialli, uno per ciascuna vittima.

NEL MONDO 2 MILIONI E 300 MILA MORTI L’ANNO
Secondo le stime dell’Organizzazione internazionale del lavoro (ILO), a cui si deve l’istituzione della “giornata”, gli incidenti sul lavoro provocano ogni anno 300 milioni di infortuni nel mondo ed oltre due milioni e 300 mila decessi, a causa di incidenti e malattie professionali. Queste ultime, da sole, provocano ogni anno la morte di più di 2 milioni di lavoratori, e colpiscono oltre 160 milioni di persone.

UN COSTO SOCIALE ENORME
Fenomeni che non risparmiano l’Italia: secondo l’Osservatorio indipendente di Bologna nel 2014 sono morti 660 lavoratori, il 20% dei quali in edilizia, che resta uno dei settori più colpiti. Al dramma per la perdita di vite umane si aggiunge un costo sociale insostenibile, pari ad oltre 50 miliardi di euro. Risorse – sottolineano le organizzazioni sindacali – che potrebbero essere impiegate, ad esempio, per rafforzare le attività ispettive, sempre più sacrificate dalle istituzioni ed oggi quasi esclusivamente condotte dai sindacati attraverso i responsabili per la sicurezza impegnati negli enti paritetici.