Secondo l’assessore Valentina Aprea, Brescia è l’ultima delle realtà formative a doversi preoccupare della riforma del sistema della formazione professionale annunciato dalla Giunta regionale. Lo ha affermato questa mattina in un convegno sulla formazione professionale che si è tenuto in città. Parole impegnative quelle dell’assessore, che attendono però di essere tradotte in atti formali per mettere fine alle preoccupazioni dei lavoratori del Cfp Zanardelli (9 sedi, 3.000 iscritti, 360 dipendenti) che l’hanno accolta con una lettera aperta carica di rimostranze.
NO ALLA CONTRAPPOSIZIONE PUBBLICO PRIVATO

L’ECCELLENZA DEL SISTEMA HA BISOGNO DI RISORSE E INVENTIVA
“Nessuno nega che la contrazione dei trasferimenti centrali alle Regioni crei problemi seri – ha concluso il segretario Cisl – ma la Lombardia deve saper mettere in campo risorse e inventiva, utilizzando ad esempio per la formazione professionale parte delle risorse di Garanzia giovani e ricorrendo all’apprendistato come ponte tra scuola e lavoro. Le politiche attive del Jobs Act presuppongono sistemi di sostegno efficienti: la Lombardia deve raccogliere questa sfida e confermare i livelli di eccellenza che da sempre contraddistinguono la sua offerta nel campo della formazione professionale”.
NELLA FOTOGRAFIA
Nel pomeriggio, prima di lasciare la città, l’assessore ha visitato la sede dello IAL di Brescia in via Castellini, accompagnata dal segretario della Cisl bresciana, accolta dall’amministratore delegato di IAL Lombardia Matteo Berlanda e dal direttore di IAL Brescia Costanza Manessi.
