
Fino allo scorso anno chi rimaneva senza lavoro poteva contare, a patto di aver maturato un certo numero di contributi, sulla Assicurazione Sociale per l’Impiego (Aspi). Il decreto legislativo che ridefinisce l’integrazione al reddito, adottato dal Consiglio dei ministri il 24 dicembre, allarga la platea degli aventi diritto e anche la durata del Naspi (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego), ridefinendone requisiti e modalità di calcolo.
Per tutti coloro che si trovano nella necessità di richiedere questo sussidio è necessario disporre del nuovo ISEE. L’assegno di disoccupazione verrà riconosciuto infatti a coloro che si trovano in una condizione economica di bisogno certificata dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente, un dato che tiene conto dei redditi e dei patrimoni di tutti i componenti del nucleo familiare in rapporto al numero dei componenti e alla presenza di particolari situazioni.
Primo passo per ottenere l’ISEE è la sottoscrizione di una Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu): le informazioni autodichiarate saranno successivamente completate con dati acquisiti direttamente da Agenzia delle entrate e Inps. Una volta raccolti questi dati l’ISEE viene calcolato dall’Inps e reso disponile entro 10 giorni lavorativi. L’ISEE ha validità dal momento della presentazione fino al 15 gennaio dell’anno successivo.
Il Caf Cisl, cosi come tutti gli altri centri di assistenza fiscale, sta aspettando dall’INPS la necessaria convenzione con le autorizzazioni a prendersi in carico le pratiche del nuovo ISEE, ottenuta la quale sarà in grado di fornire l’assistenza necessaria.