
Il tema è quello dello sciopero generale che la Cgil ha annunciato per il 5 dicembre con successiva richiesta a Cisl e Uil di aderire. Mentre la Uil ha ieri deciso di accodarsi alla Cgil, il leader della Cisl spiega: “Non ci sono motivazioni valide per fermare il Paese. Per la Cisl gli scioperi generali si fanno solo su obiettivi precisi. In questo caso, invece, sarebbe solo inopportuno e inefficace: la motivazione è troppo debole. Il Jobs Act sta cambiando norme in positivo. Nemmeno la Legge di stabilità è un buon motivo: non abbiamo fatto sciopero generale neppure con Monti quando era davvero un testo da lacrime e sangue, figurarsi ora!“.