
LA SCUSA DELLE RISORSE CHE MANCANO
“Ancora una volta si tira fuori la scusa delle risorse che mancano – commenta Giovanni Faverin, segretario generale della Cisl Funzione Pubblica – e si perpetua l’ingiustizia a danno dei lavoratori pubblici. La verità è che non si è fatto nulla per recuperare i soldi necessari tagliando, ad esempio, i 30mila bancomat delle stazioni appaltanti, i centri di spesa improduttiva, i 7mila buchi neri dei consigli di amministrazione delle partecipate, i tanti sprechi denunciati anche dal dossier del commissario per la spending review Carlo Cottarelli”.
GOVERNO DEI GIOVANI, POLITICHE VECCHIE
“E’ l’ennesima prova del bluff che sta dietro ad un esecutivo che non sa fare neanche il minimo sindacale – conclude la Cisl Funzione Pubblica – segno evidente che non basta essere giovani se poi non si dimostra di essere anche competenti. Dal governo dei giovani non vediamo altro che la più vecchia delle politiche: se questo è tutto quello che sanno fare rispetto a 3milioni di lavoratori e di famiglie, immaginiamo come possano fare l’interesse di un intero paese”.
La decisione formale della proroga del blocco della contrattazione per il pubblico impiego, presumibilmente di un anno, sarà contenuta nella legge di stabilità.