
“Abbiamo proposto, e l’azienda ha accettato, di proseguire l’esame congiunto della situazione dello stabilimento – spiega la delegazione della Femca Cisl – e la nostra speranza è che questa sostanziale apertura di credito porti all’applicazione dei patti sottoscritti il mese scorso al Ministero dello Sviluppo economico, e che si tramuti in una possibilità di prosecuzione dell’attività lavorativa con il sistema del workers buyout“. Si tratta di una modalità di intervento sperimentata Stati Uniti, che prevede un’operazione di acquisto dell’unità produttiva realizzata dai dipendenti attraverso l’intervento dei fondi pensione.
L’incontro decisivo è dunque fissato per martedì 22 luglio, alle 11, al Ministero del Lavoro.