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Terapia d’urto per l’occupazione giovanile
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Terapia d’urto per l’occupazione giovanile

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Pubblicato il 4 Luglio 2014

alice bono“Garanzia Giovani”, una grande opportunità in mezzo al guado. L’immagine emerge dal convegno promosso ieri pomeriggio dalla Cisl [Giovani, a rischio i fondi UE – Bresciaoggi 4.7.2014] per fare il punto su quella che è la novità più importante degli ultimi mesi per favorire l’occupazione giovanile. L’Unione Europea ci ha messo i soldi – 178 milioni di euro – la Regione dovrebbe gestirli attraverso la rete dei Centri per l’impiego e il privato accreditato (tra cui IAL Lombardia, ieri rappresentato dal direttore della sede di Brescia Costanza Manessi) per la formazione e l’accompagnamento al lavoro.

Tutto pronto? Sì, forse, ma. La Regione guarda al Ministero, il Ministero sollecita le Regioni. Fatto sta che, ad oggi, a mancare è l´avviso operativo di Regione Lombardia, necessario per permettere agli operatori di entrare nel vivo delle attività.

Il piano europeo sostiene politiche a sostegno di giovani tra i 15 e i 29 anni, con particolare attenzione a chi non è impegnato in un´attività lavorativa, né inserito in un percorso formativo (i cosiddetti «Neet», not in education, employment or training). “Il rischio – ha detto il segretario provinciale della Cisl Enzo Torri – è che, ancora una volta, i fondi non vengano utilizzati“.

260mila giovani i giovani potenzialmente interessati in Lomardia . Per quanto riguarda Brescia, secondo i dati più recenti dei Centri per l´Impiego, sono 33.817 gli iscritti in cerca di lavoro, 5.303 dei quali hanno età compresa tra i 15 e i 19 anni, 12.699 tra 20 e i 24 anni e 15.815 dai 25 ai 29.

Occorre una terapia d’urto – ha spiegato nel suo intervento Roberto Benaglia, segretario Cisl Lombardia – perché non possiamo permetterci di ritrovarci tra due anni e vedere che nulla è cambiato”.

Oltre a Benaglia e a Costanza Manessi sono intervenuti: Fabio Astori (vice presidente dell’Associazione Industriale Bresciana); Angelica Zamboni (coordinatore dei Centri provinciali per l’impiego Brescia) e Alice Bono (nella fotografia in apertura di notizia), una giovane che ha scelto di fare un anno di Servizio civile nella Cisl bresciana.