
“Nonostante le dichiarazioni del Ministro del Lavoro circa la disponibilità ad ascoltare sul problema le ragioni dei lavoratori –scrivono in una nota Fistel Cisl, Slc Cgil e Uilcom Uil – dal 3 marzo ad oggi, e nonostante le innumerevoli sollecitazioni, non ha mai convocato le organizzazioni sindacali. Insieme alle parti datoriali avevamo sostenuto, nel corso delle audizioni di Camera e Senato già nel 2013, la necessità di procedere con gradualità e senza retroattività nell’applicazione del regolamento dell’armonizzazione, per evitare di infliggere l’ennesimo durissimo colpo ai lavoratori del settore poligrafico e grafico editoriale. Con il precedente Governo c’era stato un confronto per definire le modalità con cui risolvere le anomalie generate dall’entrata in vigore del regolamento ed era stato possibile individuare le soluzioni percorribili, sulle quali però è mancata l’autorizzazione finale”.
Da qui la decisione dello sciopero per chiedere al Governo una assunzione di responsabilità anche per gli esodati dell’editoria.