
“Nei primi due anni di cassa integrazione straordinaria – spiega Laura Valgiovio, segretario provinciale della Fim Cisl – la Bialetti ha avviato e completato il cambio della “mission” dello stabilimento di Coccaglio, passando dalla produzione di pentolame a quella delle cialde di caffè. In quest’ultimo anno di ammortizzatori sociali, che terminerà il 5 giugno, l’azienda ha implementato l’impianto di tostatura, ha avviato la produzione di miscele per tisane e ha rafforzato la commercializzazione in proprio del prodotto attraverso nuove aperture dei sui punti vendita: nel corso dell’anno ne sono previsti complessivamente 20”.
“Come Fim – conclude la sindacalista – vediamo confermata la positività delle scelte del 2011, che hanno consentito una riduzione dei costi senza traumi sociali. Per il completamento del piano industriale 2016-2017 abbiamo trovato una convergenza su un percorso di contratti di solidarietà fino al completamento della messa a regime di tutti gli investimenti attuati”.
L’azienda si è impegnata a presentare in un nuovo incontro già messo in calendario per il 29 maggio, la proposta di gestione del personale attraverso i contratti di solidarioetà.