25 Aprile FESTA DELLA LIBERAZIONE – Manifestazioni e cerimonie

Stampa e Tv sul Primo Maggio 2014
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Stampa e Tv sul Primo Maggio 2014

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Pubblicato il 3 Maggio 2014

PIAZZA LOGGIA 1 MAGGIO 2014Tornano oggi in edicola i quotidiani. Ieri infatti è stata una giornata senza giornali perché il Primo Maggio è uno dei sei giorni l’anno in cui i giornalisti della carta stampata non lavorano. Ed è nelle edizioni odierne che Giornale di Brescia e Bresciaoggi riferiscono della manifestazione sindacale per la Festa del lavoro e dei lavoratori. [Per vedere la successione delle notizie pubblicate dal sito sul Primo Maggio clicca QUI]

 

UNA PIAZZA COME NON SI VEDEVA DA ANNI – Scrive Bresciaoggi: “Chi pensava che le celebrazioni per il primo maggio avessero perso il loro appeal sarà stato costretto a ricredersi. La «festa del lavoro senza il lavoro» a Brescia ha incassato un tutto esaurito che nella nostra città non si vedeva da anni, con oltre 2.000 persone tra lavoratori, pensionati, disoccupati e immigrati che hanno marciato uniti da piazza Garibaldi a piazza Loggia per chiedere a gran voce una netta inversione di marcia”.

IL LAVORO COSTRUISCE L’EUROPA – “Crediamo che l´Europa vada costruita sul lavoro e sulla dignità – riporta il giornale di via Eritrea sintetizzando l’intervento di Anna Maria Furlan, componente della segreteria nazionale della Cisl – e per questo chiediamo al Governo di dare priorità assoluta ad una occupazione che oggi è possibile creare solo dandosi delle regole nuove. La nostra è una Repubblica fondata sul lavoro ed è dal lavoro che bisogna ogni volta ripartire, con investimenti su competitività, innovazione, scuola e ricerca”. [guarda il servizio Tv]

17 Primo MaggioINVESTIRE SULLO SVILUPPO – Dell’intervento della Furlan il Giornale di Brescia riferisce un unico passaggio (“Il segretario confederale della Cisl – scrive il quotidiano – ha lanciato un appello all’Europa affinché «abbandoni la politica dell’austerità e si occupi dello sviluppo, del lavoro e dei giovani e garantisca un futuro ai cittadini e alle cittadine europee”) mentre riporta il pensiero dei tre segretari provinciali del sindacato confederale. Per Galletti (Cgil) la questione è su “quale tipo di lavoro” il sindacato deve mobilitarsi, mentre per Bailo (Uil) occorre chiedere con forza al Governo sostegni concreti di politica economica. Sulla centralità del lavoro il pensiero di Enzo Torri, segretario provinciale della Cisl. “La mancanza di lavoro nella nostra provincia – scrive il Giornale di Brescia riportando la sua dichiarazione – ha raggiunto livelli mai visti prima. Il tema del lavoro deve diventare centrale nelle iniziative di tutti e, con le elezioni alle porte, non è un caso se abbiamo messo in evidenza il tema dell’Europa, che deve cambiare strada. Serve meno rigore e più sviluppo”.

 

il vescovo di brescia luciano monariIL PRIMO MAGGIO DEL VESCOVO – I due giornali locali riferiscono anche della messa celebrata dal Vescovo mons. Monari alla Foma di Pralboino, fabbrica di componenti in alluminio e rame per il settore dell’automotive e degli elettrodomestici. Nel tendone allestito nel cortile della fabbrica che ha accolto diverse centinaia di persone, il Vescovo [guarda il servizio di Teletutto] ha invitato i presenti a porsi una domanda: “Che cosa posso fare di bene nella mia vita per gli altri?” Tra le tante risposte possibili – ha detto Monari – “una delle più importanti è il lavoro. Perché la ricchezza dei beni di cui io ho bisogno per vivere, viene dal lavoro degli altri. È fondamentale, quindi, che anche io dia il mio contributo in questa produzione dei beni, che servono agli uomini per essere più umani nella loro esistenza”.

IMMAGINARE NUOVE OPPORTUNITÀ – Riferendosi alla crisi economica e al suo superamento, il Vescovo ha sottolineato che difficilmente sarà possibile tornare ai livelli di produzione di qualche anno fa. “Ma non bisogna rimpiangere il passato –ha aggiunto – piuttosto guardare al nostro presente e immaginare nuove opportunità. Non sono i rimpianti del passato quelli che ci permetteranno di costruire una società migliore, ma bisogna fare i conti con le opportunità e le possibilità che abbiamo e questo vuol dire fare un passo di crescita e di senso di responsabilità, di intelligenza e creatività, per il bene proprio e per il bene di tutti”.