Il volontariato entra nelle scuole. Anteas e Università Cattolica capofila del progetto
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Il volontariato entra nelle scuole. Anteas e Università Cattolica capofila del progetto

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Pubblicato il 29 Aprile 2014

happy youth group, piggyback funStudiare i rapporti intergenerazionali nelle esperienze associative di volontariato. E’ preciso l’intento del progetto “Brescia città della solidarietà per tutte le età e per tutte le culture” promosso (grazie al finanziamento del Ministero delle Politiche sociali) da Anteas Cisl e Osservatorio sul volontariato dell´Università Cattolica, con la partecipazione di Avis, Bimbo chiama bimbo e Centro Servizi per il Volontariato.

Il volontariato è una delle possibili modalità di integrazione, sia tra le generazioni che tra la molteplicità di culture che l’immigrazione ha da tempo reso evidenti – spiegano i promotori del progetto – un costruttore di comunità e coesione sociale [leggi la rassegna stampa sulla presentazione del progetto].

Nel progetto sono coinvolti il Cfp Zanardelli, il Ctp Franchi e la Scuola bottega di Brescia, il liceo di Rovato e l´Istituto tecnico di Leno. Innovative le forme di incontro e di confronto con i giovani, con l’utilizzo di video, giochi di ruolo e attività di gruppo. E il primo appuntamento che riunirà i giovani delle cinque scuole va proprio in questa direzione [scarica la locandina]. Lunedì 5 maggio dalle 8,45 alle 12,30 nella sala polifunzionale dell’Università Cattolica si farà animazione teatrale partendo da motto “I care”, vale a dire “mi importa”, “mi interessa”. Un percorso alla ricerca del significato di parole come gratuità, dono, partecipazione, socialità, bene comune.