
Nelle scorse settimane l’assemblea aveva respinto questa ipotesi, anche in ragione della indisponibilità della multinazionale a ridiscutere il piano di ristrutturazione dei laboratori di Roncadelle e Torbole Casaglia – attualmente con circa 600 dipendenti – per il quale Medtronic Invatec prevede 200 esuberi.
Una questione delicatissima che registra tra i lavoratori posizioni contrastanti: ai più intransigenti che vorrebbero rimandare al mittente la richiesta aziendale si contrappongono le argomentazioni di chi fa notare come dall’inizio della vertenza i numeri del piano di ridimensionamento siano cambiati, passando da 300 a 200 esuberi, facendo presente che aperture alle necessità produttive contingenti potrebbero ulteriormente modificare le intenzioni originarie della multinazionale. Sullo sfondo di questa vicenda c’è anche quanto successo mesi or sono di fronte ad una analoga richiesta di straordinario, bocciata dalle assemblee ma poi soddisfatta singolarmente da un considerevole numero di lavoratori.