
E’ toccato cosi ai responsabili aziendali presentare il piano di gestione di quello che per Agfa è un check-out definitivo dalla nostra provincia. In sintesi, le intenzioni ribadite dai dirigenti locali prevedono il trasferimento di alcuni dipendenti da Manerbio allo stabilimento di Vallese in provincia di Verona; due anni di cassa integrazione straordinaria (dove, per legge, si rende necessario il ricollocamento di almeno il 30 per cento della forza lavoro entro un anno); risorse per la formazione finalizzata alla ricollocazione; incentivi all’esodo per chi troverà altre soluzioni.
L’assemblea dei lavoratori, che nel frattempo continuano il presidio della fabbrica, definirà il mandato alle rappresentanze sindacali in vista di un nuovo incontro messo in calendario per il 31 luglio, sempre in Aib.