
“Far passare sotto silenzio il cammino del decreto nelle commissioni competenti – scrivono in una nota i Segretari generali della Funzione Pubblica di Cgil Cisl Uil – sarebbe una grave sottovalutazione dello stato di difficoltà economica in cui versano i lavoratori delle amministrazioni pubbliche. Il Governo faccia chiarezza e dialoghi con le organizzazioni sindacali senza alimentare il clima di incertezza. Servono risposte sui tanti temi lasciati aperti dal precedente esecutivo, dalla questione del precariato nelle pubbliche amministrazioni a quella della contrattazione nazionale e di secondo livello, ma soprattutto serve un rinnovato investimento nei servizi pubblici e nella professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori che sono chiamati a offrirli”.
Il blocco dei contratti nel pubblico impiego, dell´indennità di vacanza contrattuale e degli automatismi salariali ha fatto perdere mediamente 3mila euro ai pubblici dipendenti tra il 2010 ed il 2012; altri 1.100 euro sono a rischio per il 2013 e 2014 se passasse la proroga del blocco contrattuale.