
Per il viceministro dei Trasporti Michel Martone, che ha curato la trattativa per il governo, si tratta di un accordo importante che consente di rimettere in moto un settore strategico per l’economia nazionale.
Innovativa, la parte relativa al contrasto dell’evasione tariffaria, stimata in diverse centinaia di milioni annui, che consente nei contratti collettivi aziendali di prevedere una voce relativa alla produttività del lavoro, ovvero azioni di contrasto al recupero dell’evasione da tarare con azioni che possano ad esempio, impiegare il personale di bordo per effettuare i controlli.
Soddisfatta la Filt Cgil, per la quale si tratta di “un passo avanti che, in considerazione dell’avvicendamento di governo, chiude il percorso di confronto in sede governativa avviato l’8 novembre 2012, coordinato dal ministero del Lavoro e al quale, oltre alle parti sociali, hanno partecipato il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il ministero dell’Economia e delle Finanze e la Conferenza delle Regioni”.