
Fim Cisl denuncia da tempo la situazione di difficoltà in cui versa l’azienda, tanto che dal 25 giugno si è attivato un percorso di dodici mesi di cassa integrazione straordinaria, che ad oggi vede coinvolti una media di 50 dipendenti.
Sindacato e lavoratori esprimono una forte preoccupazione per quanto sta accadendo in fabbrica: pur in presenza di un accordo di rateizzazione di pagamento degli arretrati, l’azienda non è stata in grado di rispettare quanto concordato, segnale purtroppo di un’ulteriore difficoltà finanziaria oltre che produttiva.