
«Speriamo anche – continua Scalvini – che il Ministero intervenga visto che le intese del 2009 e 2010 firmate in tale sede sono state revocate dalle controparti datoriali; in tal senso si è pronunciata anche la Commissione di Garanzia che ha scritto al Governo auspicando un intervento per non danneggiare cittadini e mobilitá. Il tema da affrontare è quello del contratto unico della mobilità per evitare che il settore diventi una giungla in cui ci rimettono lavoratori e cittadini. Puntiamo innanzitutto sulla parte normativa, poi bisognerà lavorare anche sull´adeguamento economico dei compensi che sono fermi al 2008 con un costo della vita in continuo aumento».