
A determinare la rottura – spiegano i sindacati delle telecomunicazioni di Cgil Cisl Uil – è stata “l’intransigenza della controparte che non ha voluto affrontare il tema delle tutele occupazionali nell’articolato sugli appalti, pretendendo, invece, di procedere a un rinnovo contrattuale che non affronti i temi avanzati nella piattaforma rivendicativa”. A fare il punto della situazione era stato lo stesso Comitato di Settore Unitario in un’apposita riunione tenutasi il 22 giugno
Le organizzazioni sindacali hanno proclamato lo stato di agitazione con il blocco delle prestazioni straordinarie, dei cambi turno e delle prestazioni accessorie. La riunione di giovedì prossimo servirà anche ad individuare tutte le ulteriori iniziative di mobilitazione utili a consentire una ripresa immediata del confronto.