
Nell’incontro di oggi l’azienda si è detta comunque disponibile a valutare eventuali proposte per cedere l’attività ad altri imprenditori: il riferimento è agli annunci che due avvocati bresciani hanno affidato alla stampa locale in merito all’interessamento di due società disponibili a rilevare l’impresa.Si va dunque chiarendo il percorso dopo l’annuncio della chiusura dello stabilimento bresciano fatto nei giorni scorsi dalla Spumador. Con qualche precisazione per evitare confusioni di ruolo: “Nelle procedure sindacali i lavoratori sono rappresentati da chi firma i contratti, non dagli avvocati – hanno ribadito ieri Daniele Cavalleri (Fai Cisl) e Alberto Semeraro (Flai Cgil) – ed è bene distinguere tra le competenze necessarie a gestire fasi aziendali delicate e facili entusiasmi. Salvare i posti di lavoro è l’obiettivo per cui lavora il sindacato. Se ci sono iniziative che vanno in questa direzione è ovvio che noi faremo tutta la nostra parte per mantenere a Gussago questo impianto produttivo”.