
IMPEGNI MANCATI – Le ragioni della iniziativa sono riassumibili nel mancato rispetto degli impegni sottoscritti ed alla già annunciata richiesta, che verrà ufficializzata nell’incontro del prossimo 7 dicembre al Ministero del Lavoro, di ulteriori 24 mesi di contratto di solidarietà, per far fronte ad una consistente riduzione dei volumi produttivi, che insieme al congelamento degli investimenti, mette a serio rischio la sopravvivenza di Ideal Standard in Italia.
I LAVORATORI BRESCIANI DEL GRUPPO – Per quanto riguarda i lavoratori dell’ex stabilimento di Brescia, collocati “in prestito” alla piattaforma logistica di Arcese, la scadenza dei due anni del’accordo ministeriale del novembre 2009, non ha prodotto ancora nessun risultato.
L’INCONTRO CON L’ASSESSORE GHIRARDELLI – Tutto ciò è stato ribadito anche ieri nel corso di un incontro con l’assessore provinciale Ghirardelli, il quale ha informato la delegazione sindacale sulla scadenza nei prossimi giorni della possibile sottoscrizione del protocollo di avvio dei lavori di riqualificazione dello scalo merci la “piccola” di Via Dalmazia, che la provincia ha già approvato e che ha avuto il benestare dell’Associazione Industriali Bresciana. Fosse approvato oggi, necessiterebbero almeno 12 mesi per poter vedere realizzato il progetto.

NO ALLA SPECULAZIONE – “Noi lo impediremo – scrivono Filctem Cgil, Femca Cisl e Uilcem Uil di Brescia, unitamente alle Rsu Ideal Standard – con tutte le iniziative utili a far si che non sia solo il sindacato, come è ad oggi, a rispettare le intese e per garantire una continuità produtiva in Italia con una logistica specializzata che torni a Brescia e non sia più appaltata all’esterno della società”.