
L’accordo quadro, evidenzia la profonda ristrutturazione attuata nel 2009, a seguito di accordo sindacale del 24.4.2009, che ha consentito un completo rinnovamento attraverso l’investimento di 20 milioni di Euro, realizzando innovazioni di processo fra le più avanzate nell’industria dei veicoli industriali, come la linea unica di montaggio. Ristrutturazione condivisa dal sindacato con l’obiettivo di difendere quote di mercato ed in prospettiva generare opportunità di crescita attraverso l’ottimizzazione di risorse e costi.
In questo ambito volto al futuro, gli effetti della crisi hanno portato, in alcuni momenti, a una riduzione pesante dei volumi evidenziando la necessità di strumenti che pur facendo fronte all’attuale situazione, non sottraggano occupazione e risorse professionali volte alla possibile ed auspicata ripresa del mercato.
Nel condividere gli obiettivi e le finalità, sindacati e azienda hanno pattuito un percorso che si perfezionerà con successivi due accordi attuattivi: il primo per la messa in mobilità “ volontaria” entro il 31.12.2011, finalizzata al pre-pensionamento per 100 esuberi. Le parti si sono date appuntamento per domani, giovedì 23 giugno, per la sottoscrizione dell’accordo che dovrà sancire anche le quantità economiche per l’incentivo all’esodo. Quantità che ripercorreranno quanto già pattuito nell’accordo del 2009; il secondo (che sarà formalizzato in un incontro fissato per il 7 luglio) che prevede l’utilizzo dei Contratti di solidarietà con una riduzione massima dell’orario di lavoro fino al 40% per il periodo 22 agosto 2011 – 21 agosto 2012.
La Fim che ha creduto fortemente in questo strumento, che a Brescia ha già visto la sua massima espansione nella gestione delle crisi con oltre 80 accordi, trova conferma della bontà dell’intuizione della richiesta in questo accordo, primo in assoluto nel mondo Fiat. Un accordo che ha visto dapprima diffidenza e perplessità nell’azienda per i maggiori oneri di gestione rispetto alla Cassa integrazione, ma che alla fine ha trovato la condivisione di uno strumento che favorisce i lavoratori, garantendo un recupero economico significativo rispetto a quanto previsto dalla Cassa integrazione e all’azienda minori costi
Questo conferma che forse anche in Fiat è possibile azzardare nelle richieste e mettere in atto percorsi di confronto e dibattito nella ricerca di soluzioni condivise.
Nelle assemblee svolte oggi i lavoratori hanno approvato l’accordo sottoscritto unitariamente dalle organizzazioni sindacali.
FONTE comunicato stampa Fim Cisl Brescia